Gemellaggi

I nostri gemellaggi

Un gemellaggio è l’unione di due comunità che, in tal modo, tentano di agire partendo da una prospettiva e con l’obiettivo di affrontare i loro problemi e di instaurare tra loro legami sempre più stretti di amicizia.

(Jean Bareth)

taviano
canavese

Il gemellaggio rappresenta: l’amicizia, la cooperazione e la reciproca consapevolezza di atleti, allenatori e dirigenti.
Il gemellaggio è l’espressione di un’unità e di un’identità costruita dalla gente comune ed è probabilmente la forma più visibile di cooperazione, con le varie società che, sui loro siti internet o sulle maglie da gioco oppure ancora sui blog, dichiarano con orgoglio le compagini con le quali si sono uniti in gemellaggio.

L’unione tra persone provenienti da diverse realtà offre l’opportunità di condividere i problemi, di scambiare opinioni e di capire i diversi punti di vista su qualsiasi questione per la quale vi sia un interesse o una preoccupazione comune.
Una delle cose più belle del gemellaggio è che può consentire ai giovani di entrare in relazione con gli atleti più esperti e in tal modo di acquisire fiducia in se stessi e familiarizzare con lo sport stesso. Può aiutare gli atleti a capire meglio che cos’è e cosa significa fare sport nel mondo di oggi e dove può portare nel futuro.
Esso rappresenta un impegno a lungo termine tra i partner e non un accordo a breve termine ed essendo un impegno a lungo termine, è fondamentale garantire che l’accordo sia riesaminato regolarmente per assicurarsi che risponda alle esigenze presenti e rimanga attuale e dinamico.

Ugualmente importante è che il triplo impegno, che richiede il gemellaggio sia rispettato sia dagli allenatori, che dai dirigenti, che dagli atleti tutti, venga sempre rispettato dalle parti. Questa natura particolare del gemellaggio spesso richiede di parlare con chi lavora al nostro fianco, per correggere il tiro e viaggiare tutti nella stessa direzione.
Ma quando si viaggia tutti nella stessa direzione, si spegne il motore, si spiegano le vele e si naviga al sole, allora si guarda il panorama e non si pensa più a nulla: solo così possiamo respirare a pieni polmoni l’aria buona e fresca della pallavolo.